La Rete Museale della Valdera nasce nel 2000 come sviluppo e ampliamento del progetto Percorsi archeologici della Valdera, il quale, nel 1996, prese le mosse dalla collaborazione tra amministrazioni locali, Università di Pisa e la Soprintendenza dei beni archeologici della Toscana. Questo primo progetto prevedeva di realizzare itinerari dedicati all’archeologia nel comprensorio della Valdera, attraverso scavi e ricognizioni topografiche mirati allo studio del popolamento antico.
La Rete, come si presenta oggi, è frutto dell’intesa tra Comuni che, nel 2006, hanno unito le proprie forze in virtù di una gestione associata del territorio e, conseguentemente, anche dei servizi culturali, istituendo un ufficio unico di riferimento per i musei e le aree archeologiche presso il Comune di Pontedera, ente già capofila della reta al momento della sua istituzione. Il 30 ottobre 2008 nasce l’Unione Valdera, un ente locale considerato primo nel suo genere in Toscana. Ad oggi l’Unione Valdera conta 7 comuni: Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme Lari, Palaia e Pontedera.
Dal 2015 la gestione dell’ufficio unico di riferimento della Rete Museale della Valdera, congiuntamente all’Ufficio Turistico di Pontedera e della Valdera, è stato affidato all’Associazione Culturale Sete Sóis Sete Luas, che da 27 anni organizza l’omonimo Festival, evento artistico e musicale internazionale che coinvolge ben 10 paesi del Mediterraneo e del mondo lusofono (Capo Verde, Croazia, Francia, Italia, Marocco, Portogallo, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia), favorendo la mobilità e il dialogo interculturale.
L’Ufficio Unico della Rete Museale della Valdera, situato in via Rinaldo Piaggio, 82 a Pontedera, è oggi punto di coordinamento per tutti i musei facenti parte della Rete, sia per l’attività promozionale, che per attività didattiche e/o laboratoriali.